La Marchesa: dai pascoli campani al mondo, tra tradizione e sostenibilità

Ci sono gesti che non cambiano. 

Le mani che lavorano la pasta filata, l'acqua calda, il movimento preciso che dà forma alla mozzarella: è lo stesso da tre generazioni. 

A tramandarlo è la famiglia Cirillo, che nel cuore della provincia di Caserta porta avanti da oltre 50 anni La Marchesa, oggi punto di riferimento nella produzione di Mozzarella di Bufala Campana DOP e di altre eccellenze casearie di bufala. 

Ma la storia, per quanto affascinante, è solo il punto di partenza. Quello che rende La Marchesa un'azienda capace di parlare al mondo è il modo in cui ha saputo coniugare un sapere antico con una visione moderna, fatta di attenzione alla filiera, agli animali e all'ambiente.

 

Il benessere delle bufale, prima di tutto

Tutto comincia nei pascoli, nel cuore dell'area DOP, dove sorgono gli allevamenti di bufale de La Marchesa. Qui i foraggi vengono coltivati secondo metodi tradizionali, pensati per garantire genuinità e qualità fin dal primo anello della catena: la qualità del latte, prima ancora che nel caseificio, si costruisce nel benessere dell'animale che lo produce. 

Un approccio che si traduce in una filiera corta e interamente controllata: dai pascoli di proprietà allo stabilimento di trasformazione, senza passaggi intermedi che possano intaccare la genuinità del prodotto. 

Ogni anno oltre 10.000 tonnellate di latte di bufala vengono lavorate nello stabilimento di Teverola, dove ogni prodotto è sottoposto a oltre 100 controlli quotidiani per assicurare i più alti standard di sicurezza e qualità lungo tutta la filiera. 

Innovare per restare fedeli alla tradizione: è in questo che La Marchesa sorprende. Un'azienda che affonda le radici nell'arte casearia campana più autentica, ma che guarda avanti con decisione. 

Già nel 2008 ha fondato La Marchesa Bio Energy, il primo impianto in Campania per la produzione di energia elettrica da biomasse. 

Nel 2015 è arrivato il primo impianto fotovoltaico dello stabilimento, e ogni scelta produttiva, dall'allevamento al packaging, è oggi orientata a ridurre l'impatto ambientale. 

L'innovazione si vede anche nei prodotti: nel 2017 nasce la linea Biologica, e più di recente si è aggiunta la Mozzarella di Bufala senza lattosio, pensata per chi non vuole rinunciare al gusto della bufala campana. 

Un'azienda che non si accontenta della ricetta di sempre, ma continua a chiedersi come renderla accessibile a più persone, restando fedele alla qualità DOP.

  

Un'eccellenza campana, oltre i confini

Dietro ogni confezione de La Marchesa c'è quindi molto più di una mozzarella: c'è un modello di allevamento attento al benessere animale, una filiera tracciabile pascolo per pascolo, e un impegno concreto per la sostenibilità che parte da lontano. 

Un equilibrio che ha permesso a un prodotto profondamente legato al territorio campano di raggiungere il mercato italiano e oltre 40 Paesi nel mondo, dai principali mercati europei al Regno Unito, dalla Thailandia agli Emirati Arabi, fino agli Stati Uniti.

 

Sostenibilità, benessere animale e standard qualitativi sempre più alti sono, per noi del Consorzio Gourm.it, i pilastri di ogni eccellenza che portiamo nel mondo.

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